Orti comunali e agricoltura urbana
Valorizzazione e promozione dell'agricoltura urbana.
Gli orti comunali sono aree pubbliche messe a disposizione di famiglie, cittadini, gruppi di cittadini, scuole, associazioni, Enti del Terzo Settore o gruppi costituiti no profit e altre tipologie di Enti senza scopo di lucro per la sola coltivazione di ortaggi, fiori e piccoli frutti. Ad oggi sono presenti 5 aree, per un totale complessivo di 349 lotti.
Da diverso tempo, grazie soprattutto a differenti esperienze di protagonismo civico basate sulla cura dello spazio pubblico e la costruzione di occasioni di condivisione, si è superato il concetto di orto come sola esperienza individuale ma è stata inserita all’interno di un disegno collettivo più ampio e plurale di significati.
Con l'approvazione del nuovo Regolamento, gli orti sono dati in gestione a cinque Centri Sociali individuati come attori capaci di gestire e promuovere l’orticoltura, favorendo il coinvolgimento degli abitanti del quartiere, delle realtà associative, per andare a costituire un “centro sociale in un centro sociale”, una comunità che si ritrova intorno ai temi della gestione orticola, della cultura e del cibo come potenziale di inclusione e socializzazione, promuovendo quindi una cultura della sostenibilità e della valorizzazione del nostro territorio in un'ottica di prossimità.
Grazie alla gestione degli orti da parte dei Centri Sociali sarà più facile inoltre coinvolgere diversi target di pubblico potenzialmente interessati e legare meglio queste esperienze a quelle sociali e di servizio che i centri svolgono e svolgeranno, utilizzare gli orti come ulteriore infrastruttura per una cultura dell’inclusione, della redistribuzione, dell’educazione alimentare, alla lotta agli sprechi, della tutela del territorio e lotta ai cambiamenti climatici.
Come richiedere un orto
Per richiedere un orto è necessario inoltrare domanda al centro sociale gestore dell'area a cui si è interessati che definisce la graduatoria di assegnazione in base all’ordine di arrivo delle domande (criterio prioritario) e ad altri criteri definiti nel regolamento comunale degli orti urbani (art. 6).